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Ortiz Orbiting
Orbiting
Aruan Ortiz
Fresh Sound, 2012

CHARTS

Gennaio 2012

  1. Live at Birdland
    Lee Konitz
    Ecm
    Konitz Mj_red_small
    Blue_line
  2. Bitches Brew (40th Anniversary Collection)
    MIles Davis
    Columbia
    Miles
    Blue_line
  3. Tutu rivisited
    Marcus Miller
    Dreyfus
    Marcus Miller Tutu Revisited
    Blue_line
  4. Chamber Music Society
    Esperanza Spalding
    Heads Up
    Esperanza
    Blue_line
  5. What it's alla about
    Pat Metheny
    Nonesuch
    Metheny
    Blue_line
  6. Big band!
    Stefano Bollani
    Verve
    Bolla
    Blue_line
  7. Standing on the rooftop
    Madeleine Peyroux
    Emarcy
    Peyroux
    Blue_line
  8. Duo
    Bugge Wesseltoft
    Jazzland
    Wesse
    Blue_line
  9. When the heart emerges glistening
    Ambrose Akinmusire
    Blue Note
    Akinm
    Blue_line
  10. Mistico Mediterraneo
    Paolo Fresu
    Ecm
    Mistico
    Blue_line

Consigliati

Disco del mese

Konitzmehldau LIVE AT BIRDLAND Konitz-Mehldau-Haden-Motian Ecm, distr. Ducale

Un disco che parte da una frequentazione ultra-decennale, propiziata allora da Charlie Haden e Lee Konitz per fare conoscere essenzialmente al mercato americano un giovane e quasi debuttante Mehldau, rimasto in ogni caso più familiare al pubblico europeo. Da allora le chances per suonare insieme non sono capitate di frequente, ma ogni volta che è stato possibile ha sempre rappresentato qualcosa di speciale a detta degli stessi protagonisti, che si sono ritrovati un paio di anni fa in uno dei nomi di culto della grande mela per questo live organizzato senza alcun tipo di preparazione tranne l'intesa comune di suonare temi familiari. Una dicotomia vicina all'indomito spirito Ecm soprattutto nella prima parte, anche se gli standard suonati dal trio di Jarrett hanno vergato una storia a parte. Qui il leader tacito pare essere Konitz, che superata la fatidica soglia degli 80 anni suona ancora più cerebrale (e rigoglioso) che mai, anche se è proprio il tormentato pianista di Jacksonville ad inanellare alcune pregevoli sortite come ribadito in You Stepped Out of a Dream e Lullaby Of Birdland. Evitando giri armonici troppo abusati i magnifici quattro lavorano invece su frammenti tematici, input ritmici e sequenze di accordi non troppo rassicuranti per tenere alto quel livello di ascolto reciproco che li aveva già visti eccellere nelle loro carriere individuali. I Fall in Love Too Easily ne rappresenta forse l'emblema, con quel tema struggente, impossibile da dimenticare, sviluppato magistralmente sotto le insegne di un free quieto e lucido nella perfetta sponda offerta dagli altrettanto inossidabili Haden e Motian. Libertà, ardore e coerenza, ben pochi oggi sanno (ancora) suonare così.

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recensioni