CHARTS

Maggio 2012

  1. Prelúdio e saudade
    Bartolomeo Barenghi
    Quadrant, distr. quadrantcorner.com
    D Barenghi
    Blue_line
  2. 301
    E.s.T. – Esbjorn Svensson Trio
    Act 9029, distr. Egea
    D Est 301
    Blue_line
  3. Come Sunday
    Charlie Haden & Hank Jones
    EmArcy, distr. Universal
    D Haden Jones
    Blue_line
  4. All Our Reasons
    Billy Hart
    Ecm 2248, distr. Ducale
    D Hart
    Blue_line
  5. Four Mfs Playin’ Tunes
    Branford Marsalis
    Marsalis Music, distr. Universal
    D Marsalis B
    Blue_line
  6. Hear In Now
    Swift-Reid-Bolognesi
    Rudi RRJ 1007, distr. Goodfellas
    D Swift Bolognesi
    Blue_line

Anteprima Double_red_arrow

Img 508101630 0001 Before There Was Sound
Roscoe Mitchell
Nessa, distr. nessarecords.com

Consigliati

Recensioni

Ortiz Orbiting
  • Mj_blue
Orbiting
Aruan Ortiz
Fresh Sound Fsnt 386, distr. Ird

Tracce

Ginga Carioca / Orbiting / The Heir / Koko / Numbers / WRU / Green City / Alone Together. Brooklyn, New York, 16-7, 1 e 27-10-2011.

Formazione

Aruan Ortiz (p.), David Gilmore (chit.), Rashaan Carter (cb.), Eric McPherson (batt.)

Chi ancora usa il taccuino, ma va bene anche un qualsiasi tablet per stare al passo coi tempi, annoti con cura il nome Ortiz e il titolo di quest’album di prossima uscita per la Fresh Sound. Vi sono raccolti una manciata di brani raffinati da un quartetto dalle eccezionali doti tecniche, che all’occorrenza, con l’aggiunta di tromba o sassofono, si tramuta in quintetto. Lungo le otto composizioni non sempre viene da battere il piede (capita su Koko, dove Carter e McPherson fanno da base di lancio per le folate di Gilmore e Ortiz), ma il cervello di chi ascolta è costantemente pungolato da una musica complicata e mai cervellotica, affidata alla scrittura e al piano sapiente di Ortiz e ai «dentro e fuori» elettrici di Gilmore, strumentista che sa lavorare sul tempo come pochi altri. Brani come WRU e l’atmosferico Numbers, dallo svolgimento sinistro, smontano l’antica e fasulla credenza che due strumenti come chitarra e pianoforte non possono andare d’accordo. Se aggiungiamo una ritmica che «sposta» il beat a piacimento e a volte lo fa perfino scomparire (non si dimentichi che McPherson è stato l'ultimo batterista di Andrew Hill), allora il gioco è fatto.

Link: aruan-ortiz.com

Green City

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Civelli
Febbraio 2012